Le segregazioni nei forgiati: esempi di rotture e possibili interventi per limitarne la presenza

  • G.M. La Vecchia
  • M. Gelfi
  • F. Zola

Abstract

I forgiati prodotti in acciaio al manganese presentano un numero di scarti per formazione di microcricche
rilevabili con i controlli ad ultrasuoni nella fase finale del ciclo produttivo sopra alla media degli scarti tipici
delle famiglie di acciai da bonifica destinati alla realizzazione di pezzi forgiati. Tale anomalia è stata
analizzata nel presente lavoro, innanzitutto dal punto di vista microstrutturale, evidenziando come la causa di
tali difetti sia riconducibile alla localizzazione di carbonio e manganese nelle zone che andranno incontro a
rottura in corrispondenza delle quali vi è una spiccata tendenza alla formazione di strutture fragili di tipo
bainitico o martensitico. Si è proceduto quindi alla verifica della possibilità di eliminare lo stato segregativo
con trattamenti di omogeneizzazione effettuati alle massime temperature compatibili con i forni industriali
(1320°C) senza però ottenere la totale eliminazione delle differenze locali di composizione chimica, condizione
questa che non elimina il rischio di ulteriore formazione di zone segregate durante i trattamenti di
normalizzazione o di tempra che vengono richiesti nelle specifiche tecniche per i forgiati in acciaio al
manganese. Le prove effettuate, confermate anche da cicli termici appositamente realizzati in forni di
laboratorio, sottolineano l’importanza di produrre lingotti in acciaio al manganese con segregazioni più che
controllate per limitare i casi di non conformità dei pezzi forgiati prodotti in acciaio al manganese.

Published
2010-04-25
Section
Memorie