Il rischio di tensocorrosione da H2S all’esterno di condotte sottomarine: una metodologia di valutazione quantitativa

  • M. Gentile
  • M. Fehervari
  • M. Drago
  • E. Torselletti
  • R. Bruschi

Abstract

Una sempre crescente attenzione è rivolta allo sviluppo di nuovi materiali da impiegare per la realizzazione
di condotte sottomarine da posare in acque molto profonde. In tali ambienti si possono presentare condizioni
anossiche in cui è favorita la proliferazione di batteri anaerobici, quali i solfato riduttori, che generano
significative quantità di H2S che si accumula nei sedimenti di fondo. Tali condizioni, che potrebbero
pregiudicare l’integrità della condotta, si possono peraltro verificare anche in bacini chiusi,
non necessariamente profondi. È noto che l’acciaio al carbonio comunemente utilizzato nelle condotte a mare
è suscettibile a fenomeni di tensocorrosione da H2S umido, e tale problematica è potenzialmente riscontrabile
laddove parti metalliche incidentalmente non coperte dai rivestimenti protettivi si trovino a contatto
o in prossimità di sedimenti ricchi di H2S. Obbiettivo del presente articolo è proporre una metodologia
che sia di supporto, in fase di progettazione, per la quantifica del rischio di tensocorrosione da H2S
e che consideri, in termini probabilistici, i parametri ambientali, le condizioni di posa ed il materiale
della condotta, in coerenza alle normative tecniche che ad oggi inquadrano lo stato dell’arte per le condotte
sottomarine e per i materiali da utilizzarsi in ambienti sour.

Published
2010-03-25
Section
Memorie