Precipitazione cellulare in un acciaio austenitico ad alto azoto: distribuzione degli elementi di lega e suoi effetti

  • A. Carosi
  • P. Deodati
  • M. Amati
  • S. Kaciulis
  • A. Mezzi
  • R. Montanari
  • L. Rovatti
  • N. Ucciardello

Abstract

Lo studio micro-analitico di un acciaio austenitico ad alto azoto, a seguito di precipitazione cellulare
ad alta temperatura (850°C), è stato realizzato tramite tecniche XPS, AES, microscopia a scansione di fotoelettroni
e microanalisi EDS. Attraverso misure XPS ad elevata risoluzione spaziale, effettuate alla presso la linea
di luce ESCAmicroscopy del Laboratorio di luce di sincrotrone Elettra a Trieste, è stata possibile
la determinazione puntuale della concentrazione di azoto e di cromo nella matrice sovrassatura e nelle zone
trasformate. I risultati hanno evidenziato una migrazione a lungo raggio dell’azoto dalle zone non trasformate
verso quelle trasformate confermando l’ipotesi che in questo sistema la driving force della precipitazione
cellulare è il gradiente di concentrazione di azoto tra la fase austenitica sovrassatura e quella secondaria.
La distribuzione non omogenea degli elementi chimici è consistente con il comportamento anelastico
dell’acciaio nei vari stadi della precipitazione, in particolare con la presenza di picchi di frizione interna (FI)
dovuti alla ri-orientazione di coppie atomiche N-Mn e C-Mn con un esteso spettro dei tempi di rilassamento.

Published
2011-05-24
Section
Memorie