Recupero dei metalli dalle polveri di aspirazione dei forni: processo Waelz

  • R. Busè
  • D. Mombelli
  • C. Mapelli

Abstract

Il processo Waelz è applicato su scala industriale nella metallurgia dello zinco ed è finalizzato all’arricchimento
di materiali a basso tenore in metallo, fino all’ottenimento di un ossido concentrato di zinco (ossido Waelz).
Il processo consiste in una serie di operazioni chimico-fisiche (essiccamento, riduzione, vaporizzazione,
ossidazione, ecc.) condotte in un forno tubolare le cui dimensioni variano con la potenzialità richiesta, utilizzando
come combustibile e agente riduttivo il carbone (antracite o polverino di coke) nonché correttori quali la calce o
la silice. La materia prima principalmente impiegata sono le polveri di acciaieria, rifiuti pericolosi normalmente
destinati a smaltimento in discariche speciali, che vengono prodotti durante i processi fusori all’interno del forno
elettrico, captati dal quarto foro e abbattuti e stoccati in appositi impianti di filtrazione. Il processo Waelz consente
il riciclo delle polveri di acciaieria riducendone sensibilmente l’impatto ambientale, portando alla produzione di
una materia prima secondaria largamente impiegata nell’industria dello zinco.

Published
2015-02-25
Section
Memorie